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16 giugno 2017

Milano, approvato il progetto per la prima scuola in legno

L’approvazione del progetto definitivo apre la strada allo sviluppo dell’esecutivo e al conseguente avvio dei lavori, in modo da poter restituire la scuola alla sua zona di appartenenza entro la fine del 2018.

Milano, 16 giugno 2017 – È iniziato il conto alla rovescia per la ricostruzione della scuola di via Strozzi, nel Municipio 6, che rientra nel novero delle sei strutture che saranno costruite ex novo di cui tre (Strozzi, Brocchi e Viscontini) interamente in legno. L’approvazione del progetto definitivo da parte della Giunta apre la strada allo sviluppo dell’esecutivo e al conseguente avvio dei lavori, previsto per questo autunno, in modo da poter restituire la scuola alla sua zona di appartenenza entro la fine del 2018.
Risparmio energetico, bioedilizia, tecnologia a basso impatto ambientale, ampie aree verdi, spazi nuovi e diversi per favorire la socializzazione, l’insegnamento e l’apprendimento: la scuola che verrà sarà funzionale ed innovativa, ideata per sperimentare un diverso modello scolastico e per innovare, insieme agli schemi didattici, anche quelli di aggregazione e di relazionalità a partire dai più piccoli. Il nuovo edificio, che darà seguito all’accordo stipulato nel 2014 tra il Comune e Federlegno, comprenderà vari laboratori, una palestra con spalti, un parco sportivo esterno, una biblioteca e un auditorium da 100 posti con accessi indipendenti dal corpo scuola, quindi accessibili anche dall’esterno. Sarà questo, infatti, il primo vero auditorium comunale del Municipio 6. Il progetto prevede anche possibili future espansioni, in caso si rendessero necessarie, quali una primaria e una materna integrate nell’area del parco.
La scuola secondaria di primo grado ‘Cardarelli’ era stata chiusa per amianto nel 2012 e le sue 18 classi sono state trasferite da allora in via Scrosati. I lavori di demolizione e successiva ricostruzione sono andati a gara in due lotti distinti: conclusa la prima parte, prende ora ufficialmente il via l’iter di ricostruzione, che sarà in capo alla Damiani Costruzioni srl su progetto della ATIproject di Pisa, per un importo pari a 11,8 milioni di euro. 
Ufficio Stampa Comune di Milano

14 febbraio 2017

Milano, piano opere 2017: oltre 194 milioni di euro per 316 edifici

È stato presentato il piano di interventi che interesserà oltre il 60% degli edifici scolastici presenti nel Comune di Milano (316 su 504), grazie a un investimento di oltre 194 milioni di euro.

Milano, 14 febbraio 2017 – È stato presentato questa mattina dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dall’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti e dalla vicesindaco e assessore all’Educazione Anna Scavuzzo, all’interno del cantiere della nuova scuola che sorgerà di via Ugo Pisa 1, il piano di interventi che interesserà oltre il 60% degli edifici scolastici presenti nel Comune di Milano (316 su 504), grazie a un investimento di oltre 194 milioni di euro.

In particolare, saranno 7 le strutture ricostruite entro la prima metà del 2018, per consentire l’avvio delle iscrizioni dall’anno scolastico 2018/2019: oltre a via Pisa, infatti, i lavori interesseranno via Hermada, viale Puglie, via Strozzi, via Viscontini, via Magreglio e via Brocchi.

Il piano prevede anche lavori di manutenzione straordinaria in 90 edifici per un totale di 22,5 milioni di euro, con cui i municipi potranno far fronte alle priorità d’intervento che individueranno in ogni zona, e di manutenzione ordinaria in 135 scuole. Saranno inoltre 18 gli edifici scolastici nei quali si interverrà per l’abbattimento delle barriere architettoniche ( 2,3 milioni di euro), 5 quelli demoliti, 60 quelli interessati da certificazioni per la prevenzione incendi, mentre l’Istituto Moscati sarà sottoposto a un risanamento conservativo da 5 milioni di euro.

Rassegna stampa:
- http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/02/14/news/milano_200_milioni_per_le_scuole_-158295050/?ref=fbplmi

25 agosto 2016

Scappa, curri, và a la scola: la scuola di Amatrice crolla quattro anni dopo l’adeguamento della vulnerabilità sismica

L'Istituto Omnicomprensivo "Romolo Capranica" è diventato uno dei simboli del disastroso terremoto che ha distrutto il comune di Amatrice.
Una parte dell'edificio, che ospita gli alunni dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di I grado, si è sgretolata con la prima scossa. Poche ore dopo un ulteriore crollo causato da un'altra scossa. Per un caso la scuola era vuota poiché il sisma si è scatenato in una notte d'estate.
Eppure l'edificio, che risaliva al 1936, era stato ristrutturato recentemente, l'inaugurazione il 13 settembre 2012, tre anni dopo il terremoto dell'Aquila. I lavori avevano proprio riguardato l'adeguamento della "vulnerabilità sismica" ed erano durati "appena tre mesi".
Riportiamo di seguito un documento di carattere elettorale predisposto nel 2014 dalla lista che sosteneva l'attuale sindaco (Sergio Pirozzi) con il quale ripercorreva gli interventi della sua precedente amministrazione. La pagina 17 è interamente dedicata alla ristrutturazione del plesso scolastico [clicca qui per estratto delle pagine 1 e 17].

"A seguito del noto terremoto del 2009 [L'Aquila, ndr], il Comune ha commissionato uno studio per la valutazione della sicurezza sismica del proprio patrimonio immobiliare. Dalle analisi effettuate è risultato necessario intervenire con urgenza sul plesso scolastico comunale, attraverso opere di adeguamento strutturale e messa in sicurezza dell’edificio. Dopo appena tre mesi dall’inizio dei lavori, a tempo quindi di record, la scuola è stata inaugurata, permettendo così agli alunni di materne, elementari e medie di poter tornare regolarmente sui banchi a Settembre 2012. I lavori hanno riguardato l’adeguamento della vulnerabilità sismica con la fasciatura di tutti i pilastri con fibre di carbonio, il rinforzo tradizionale dei pilastri centrali, la messa in sicurezza delle tamponature esterne e delle tramezzature interne, la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento, la sostituzione di tutti gli infissi, il rifacimento dei pavimenti e intonaci, l’ammodernamento dei bagni e la completa tinteggiatura interna ed esterna. Ora gli alunni usufruiscono di aule moderne ed efficienti, ma anche più colorate e idonee grazie anche all’acquisto di arredi,tecnologie e all’attivazione di una rete wi-fi. È stato rinnovato anche l’esterno con disegni, aforismi e la decorazione in sassi del muro che cinge la scuola. I lavori di ristrutturazione, per un importo complessivo di 511.297,68 €, sono stati finanziati dalla Regione Lazio, con un cofinanziamento da parte del Comune di 106.000 € che si è sommato al contributo da 200.000 € erogato dalla Provincia di Rieti, tramite la Regione Lazio, dopo il terremoto del 2009. In precedenza la scuola era stata anche oggetto di importanti interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. È notizia di questi giorni [2014, ndr] la concessione di un finanziamento di 220.000 € da parte del competente Ministero, per la riqualificazione della palestra scolastica. È stato anche attivato il servizio di mensa scolastica per bambini della scuola primaria, al cui costo compartecipa il Comune di Amatrice, e sono stati organizzati i Centri Estivi per bambini, che prevedono la possibilità di svolgere delle attività volte alla riscoperta dei luoghi, dei mestieri e delle tradizioni locali [...]". 

I 27 bambini e la maestra di San Giuliano di Puglia nel 2002, gli 8 ragazzi e ragazze della Casa dello Studente e i 3 del Convitto Nazionale dell'Aquila nel 2009, sono dunque morti invano? 
Visto che siamo in argomento, riproponiamo un nostro post del 2015 che racconta la situazione delle scuola a L'Aquila, sei anni dopo il terremoto [clicca qui]. 
Sul muretto di ingresso della scuola di Amatrice, rimasto intatto, la scritta "Scappa, curri, và a la scola".

18 luglio 2016

La petizione per chiudere i cantieri nella scuola Muzio (Milano)

Pubblichiamo il testo della petizione promossa dai genitori della scuola Muzio di Milano con la quale si chiede all'amministrazione cittadina di portare a termine entro il prossimo 15 agosto i lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico. Per firmare il documento [clicca qui].


Siamo i genitori della Scuola Primaria Muratori Menotti Pio di via Muzio [di Milano]. Da quasi 2 anni il nostro istituto è coinvolto in un intervento di ristrutturazione straordinaria per l'applicazione delle misure di sicurezza e antincendio. L'appalto - che risale al 2008 - prevedeva di iniziare i lavori nel luglio 2014 e di ultimarli entro la fine dello stesso anno. Invece oggi, fine maggio 2016, la scuola vede ancora diverse aree e servizi inaccessibili perchè occupate da un cantiere che non avanza di un millimetro. I nostri ragazzi hanno subìto per due interi anni scolastici forti disagi, con un'attività scolastica menomata in molti servizi (senza laboratori, senza palestre), in un ambiente sporco e malsano oltre ogni limite del buon senso. Ancora oggi, un cortile esterno è inacessibile impedendo lo svolgimento di attività di ricreazione e didattiche all'aria aperta, mentre l'accesso alle palestre avviene attraverso corridoi con gli intonaci ammuffiti e precari. E che dire delle facciate, che nel frattempo si sono letteralmente sbriciolate davanti ai nostri occhi e sopra le nostre teste? Guardate le foto per crederci! Quel che è peggio, le imprese appaltate e la direzione lavori (affidata dal Comune di Milano all'esterno del proprio controllo diretto), da mesi si rimpallano le responsabilità del ritardo, non offrono soluzioni ai problemi denunciati e omettono di verbalizzare gli impegni che promettono negli incontri con la Direzione Scolastica. CHIEDIAMO al Comune di Milano, nella persona dell'ing Sergio Aldarese, 1) di farsi parte attiva per sbloccare immediatamente la situazione 2) di adottare ogni misura possibile per ultimare i lavori nei locali sotterranei, nei cortili, sulle facciate 3) di chiudere il cantiere e restituire interamente la scuola entro la data improrogabile del 15 agosto. VOGLIAMO RESTITUIRE LA SCUOLA AI NOSTRI BAMBINI! 

4 giugno 2016

Le scuole nel PTO 2016-2018 del Comune di Milano

Il Consiglio Comunale di Milano ha approvato nella seduta del 3 maggio 2016 il Programma triennale delle Opere Pubbliche (PTO) 2016-2017-2018 e l’Elenco Annuale Opere Pubbliche del 2016 (delibera n. 20/2016). Il Piano, che raccoglie le indicazioni dell’Assessorato ai lavori pubblici sulla manutenzione e sulle nuove opere da realizzare, prevede un impegno di 894.608.522,11 euro per il 2016, di 734.938.867,71 euro per il 2017 e di 971.530.722,97 euro per il 2018.
Poniamo la nostra attenzione sulle proposte del Settore Tecnico Scuole e Strutture Sociali in tema di edilizia scolastica. L’impegno previsto nel triennio è di 528.441.315,40 euro, così ripartiti: 232.510.000,00 euro per il 2016, 130.779.100,00 euro per il 2017 e 165.152.215,40 euro per il 2018.

Tra le nuove costruzioni sono indicate le seguenti scuole: la primaria di viale Puglie (si tratta di risanamento dell’edificio prefabbricato leggero realizzato nel 1972), l’istituto di via Adriano, la elementare di via Carnovali, la media di via Pescarenico, la media di viale Sarca, la scuola S.Elembardo, la media di via Strozzi, la elementare di via Pisa, oltre ad alcuni nidi e materne.

Segnaliamo inoltre l’indicazione del risanamento conservativo del plesso scolastico di via Crespi 40 (8 milioni di euro), ovvero la scuola Pavoni chiusa per amianto nel luglio 2015. I tempi di esecuzione del progetto preliminare, che ha priorità 2 su 3, dovrebbe essere concluso entro il 2016. L'inserimento del progetto di risamento della scuola nel PTO 2016-2018 era stato annunciato dall'Assessora ai lavori pubblici nel settembre 2015 [clicca qui] e [clicca qui].

Apprendiamo inoltre, non dal PTO citato, ma dai cartelli esposti nei pressi dell'edificio, che l'inizio dei lavori di demolizione e ricostruzione della scuola media Cassinis è previsto dal 26 maggio 2016, il termine lavori novembre 2017 [clicca qui]. 

Per i dettagli consultare il documento [clicca qui]:

- Programma triennale delle Opere Pubbliche 2016-2017-2018 da pag. 36 a pag 53 del pdf
- Elenco Annuale Opere Pubbliche 2016 da pag. 84 a pag 91 del pdf



Focus Municipio 9 – Milano

Oltre al risanamento della Pavoni, segnaliamo interventi puntuali sulle seguenti scuole:

- media di via Scialoia 9 (risanamento ambientale interno ed esterno, sistemazione copertura, superamento barriere architettoniche);

- media viale Sarca 9 (demolizione e ricostruzione;
- scuola dell’infanzia di via Pellegrino Rossi 17 (demolizione e ricostruzione).
Per i dettagli della manutenzione verificare il documento

26 febbraio 2016

Adeguamento antisismico delle scuole: il Miur pubblica l'elenco degli interventi

È stato pubblicato, con il DM 943 dell'11 febbraio 2016, l'elenco delle scuole assegnatarie delle risorse per l'adeguamento antisismico degli edifici, previste dalla legge Buona Scuola. Su uno stanziamento complessivo di 40 milioni, saranno erogati 37.536.601 euro per un totale di 50 interventi.
Gli ulteriori 2,5 milioni non assegnati andranno a cumularsi con i 20 milioni di euro dei Fondi protezione civile del 2016.




- Il DM 943 dell'11/2/2016 registrato dalla Corte dei Conti [clicca qui]
- L'elenco delle scuole [clicca qui]
- Il comunicato stampa del 28 dicembre 2015: "Adeguamento antisismico delle scuole: Giannini firma decreto da 40 milioni di euro" [clicca qui]

13 dicembre 2015

Rifare la scuola dalla periferia (da Chiamamilano)

Una cosa non si può dire, dell'attuale amministrazione: che non abbia profuso risorse economiche e impegno nel riassesto di tanta edilizia scolastica milanese, a partire soprattutto dalle realtà più periferiche. Il confronto con il passato è impietoso, se si pensa che l'unica scuola abbattuta e ricostruita nel corso degli ultimi 30 anni è stata la scuola di piazza Axum, di cui abbiamo seguito le vicende negli anni e che è stata inaugurata due anni fa.
Non basta, certo, perché il malessere delle scuole milanesi è ampio e diffuso e deriva da decenni di mancate manutenzioni e da numerose situazioni di edifici nati negli anno 60 e 70 progettati per durare una trentina d'anni e non oltre, ma da qualche parte bisogna pur cominciare e qui si è cominciato senza ombra di dubbio.
Ieri, in occasione di una commissione consiliare a tema, alla quale l'assessore ai Lavori Pubblici Carmela Rozza ha partecipato con l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli, si è fatto un riepilogo dell'attuale situazione del patrimonio scolastico della città.
La prima notizia che l'assessore ha tenuto a dare è relativa al cambio dei vertici di Settore, avvenuto in seguito all’inchiesta della Procura, che ai primi di ottobre aveva fatto luce sul giro di tangenti e appalti pilotati dall’ex dirigente Mario Luigi Grillone e dai due impiegati Giuseppe Amoroso e Angelo Russo, in occasione della quale erano stati indagati altri quattro dipendenti dei Lavori pubblici tra cui il direttore dell’edilizia scolastica e quello del settore casa e demanio (poi ricollocati in altri assessorati, in staff, dove non avranno rapporti né con le imprese né col pubblico). L'attuale direttore dell'Edilizia Scolastica è l’ingegnere Aldarese.
Passando alla situazione scuole, quelle prese in considerazione per l'abbattimento sono 13: 6 di queste verranno abbattute e non ricostruite. Le materne di via Ghini, via Betti, via Martinetti e via Martinelli, tutte "in gara" e con un costo totale di 2,5 milioni, e le elementari di via Trilussa e via San Paolino. In Trilussa verrà mantenuta la palestra, mentre i bambini andranno nel nuovo edificio di via Satta (riqualificato nel contesto del progetto europeo di Villa Scheibler), da dove sarà spostato il centro anziani che ne occupa solo una porzione e che occupa l'edificio in maniera impropria.
Per quanto riguarda le materne, si è verificato che non è necessario ricostruirle in quanto le altre strutture della zona possono assorbire al meglio le richieste presenti. Cosa ne sarà delle aree liberate? "Si potrà valutare dopo i rilievi per le eventuali bonifiche" risponde l'assessore Rozza spiegando che "intanto togliamo i 'cadaveri' e rendiamo le aree a verde prato".
Altre 7 scuole saranno invece abbattute e ricostruite: un ampliamento del precedente piano demolizioni che ne prevedeva solo 4 grazie ai fondi statali: "Non usiamo le risorse che arrivano dal governo per ridurre gli investimenti del Comune - ha sottolineato Rozza - ma in aggiunta". Di 87,4 milioni (di cui 30 fondi del Governo) il programma sui sette edifici, ovvero le elementari di via Magreglio, via Viscontini (demolizione in corso), via Brocchi, via Pisa (già demolita), via Puglie e le medie di via Strozzi e via Hermada (in gara, con 46 offerte ammesse alla base di gara e 13 offerte anomale che sono attualmente in fase di analisi: l'assegnazione dell'appalto verrà fatta realisticamente per primavera e da lì inizierà l'iter di abbattimento e successiva ricostruzione).
Tre di queste, Viscontini, Brocchi e Strozzi, saranno ricostruite in legno: l'iter in fase più avanzata è quello per la scuola di via Viscontini, per la quale è a gara il progetto preliminare: "sono già giunte otto offerte" ha spiegato Rozza. "Non vedremo le realizzazioni sotto questa amministrazione ma alla prossima ma andiamo avanti con queste soluzioni innovative".
Per quanto riguarda l'edificio di via Brocchi esiste l'ipotesi di un "modulo di edilizia scolastica provvisoria", una sorta di scuola temporanea in area limitrofa che è attualmente in fase di studio e che potrebbe essere una modalità da utilizzare per il futuro in situazioni analoghe.
Intanto, dopo il caso della scuola di via Gattamelata, arriva anche il piano "anti sfondellamenti", messo in campo dal Comune per prevenire i rischi di distacchi di intonaco dai soffitti degli edifici: a 200mila euro stanziati per un piano di indagini sulle strutture, si potrebbero aggiungere altri fondi stanziati dal governo che "ha deciso di finanziare anche le indagini diagnostiche". Procede anche il piano di rimozione dell'amianto: "L'obiettivo dell'amministrazione è di eliminare l'amianto da tutte le scuole". Dopo il caso di viale Puglie, l'assessorato ha presentato un esposto contro l'Ati che ha in appalto i rilievi negli edifici comunali: "Con l'avvocatura abbiamo presentato un esposto alla procura e chiesto la rimozione del responsabile dell'Ati - ha spiegato Rozza - perché ci è stato detto che nella scuola di via Crespi non c'era amianto e invece lo abbiamo trovato".

ChiamaMilano, 1/12/2015
http://www.chiamamilano.it/notizie/rifare-la-scuola-dalla-periferia

9 novembre 2015

Il bando #LaNostraScuola - Ripulita e aperta a tutti

Scade il 21 dicembre 2015 la seconda edizione del bando #LaNostraScuola - Ripulita e aperta a tutti - che si propone di sostenere interventi di manutenzione ordinaria nelle scuole della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’iniziativa è di due enti, la Fondazione Mission Bambini e la Fondazione con il Sud.

Il bando si rivolge alle organizzazioni non profit e in particolare alle associazioni genitori delle scuole pubbliche (infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado).

Le associazioni devono presentare la richiesta insieme al dirigente dell’istituto scolastico dove si intendono realizzare gli interventi finalizzati a rendere più puliti, decorosi e accoglienti gli ambienti scolastici. Il finanziamento andrà quindi direttamente alle associazioni, non alle scuole.

A disposizione ci sono 300 mila euro, ciascun progetto potrà ricevere fino a 20 mila euro. I soldi dovranno essere utilizzati prevalentemente per l’acquisto di materiali come vernici, detergenti, pezzi di ricambio o piccoli attrezzi necessari per i lavori di manutenzione.  I costi per i lavori svolti da professionisti ed artigiani possono essere al massimo il 15% del budget complessivo, i costi per gli arredi il 20%. Il Bando ammette anche costi per la realizzazione di attività da svolgere in orario extrascolastico che valorizzino le scuole come luoghi di cittadinanza attiva e favoriscano la partecipazione della comunità (massimo il 15% del budget complessivo), come feste di quartiere, laboratori creativi, orti comuni, attività sportive, letture, proiezioni.

Poiché l’obiettivo è quello di promuovere la partecipazione, gli interventi dovranno essere svolti a titolo volontario e gratuito dai cittadini e soprattutto dai genitori degli studenti e dagli studenti stessi, se maggiorenni.

Nell’intenzione dei promotori, il bando non intende sostituirsi, bensì affiancarsi, alle iniziative del Governo in tema di edilizia scolastica: viene infatti specificato che non saranno ammessi interventi che siano o che prevedano di essere finanziati attraverso il piano di edilizia scolastica governativo (iniziative #scuolebelle e #scuolesicure).



Per consultare il bando e presentare domanda: http://www.missionbambini.org/lanostrascuola
Il testo del bando [clicca qui]

9 aprile 2015

La Giunta del Comune di Milano approva le domande per la ricostruzione di 10 scuole

Milano, 9 aprile 2015 – La Giunta comunale ha deliberato la presentazione delle domande al bando regionale per il finanziamento di progetti di edilizia scolastica. In particolare si chiede di sostenere la ricostruzione e ristrutturazione di 10 scuole e gli interventi riqualificazione e di messa a norma in alcuni edifici comunali. L’importo complessivo delle opere è di oltre 100 milioni.
“Abbiamo già presentato le domande per la ricostruzione di 3 scuole in città nell’anno 2015, con questa nuova richiesta avanziamo le nostre richieste primarie per la programmazione 2015-17. Con questi nuovi finanziamenti potremmo fare un grande passo in avanti nel programma di sostituzione della 27 scuole costruite negli anni ’60 e ’70 arrivate a fine vita nel 2000 ”. Lo dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.
Il Decreto del Governo Renzi assegna alle regioni le risorse per finanziare gli interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento e messa in sicurezza in edifici di edilizia scolastica. Secondo il bando della Regione Lombardia il contributo non potrà superare l’80% dell’importo totale di ogni progetto fino ad un massimo di 5 milioni.
Queste le domande inoltrate:
- recupero conservativo e adeguamenti normativi della scuola primaria via Morosini 11/13 (zona 4) per un importo stimato in 15 milioni di euro,
- recupero funzionale del padiglione ex cucine del Parco Trotter per un importo 1 milione
- manutenzione straordinaria di un edificio scolastico e realizzazione di un nuovo corpo palestra/refettorio di via Adriano 60 (zona 2) per un importo stimato in 5 milioni
- adeguamento normativo della scuola media di via Colonna 42 (zona 7) per un importo di 1.600.000
- adeguamento normativo del complesso scolastico di via Colletta 49/51 (zona 4) per un importo di 10.900.000
- restauro conservativo del plesso scolastico ed adeguamenti normativi di via Ruffini 4/6 (zona 1) per un importo di 7 milioni
- adeguamento edifici in via Narni 1/3 per un importo stimato in 1 milione
- demolizione bonifica e ricostruzione dell'edificio scolastico della scuola materna via Rimini 25/8 (zona 6) per un importo stimato in 4 milioni
- ricostruzione della scuola elementare di via Ugo Pisa 1 (zona 6) con importo di 9 milioni
- demolizione bonifica e ricostruzione della scuola media di via Strozzi 11 (zona 6) con importo stimato in 13.500.000
- demolizione bonifica e ricostruzione della scuola elementare di via Brocchi 5 (zona 8) per un importo di 17.800.000.
Oltre a questi interventi è chiesto il sostegno per interventi straordinari manutentivi, di riqualificazione e di messa a norma di edifici degli assessorati dell’Educazione e Istruzione, delle Politiche Sociali e Cultura della Salute per un importo complessivo di 15 milioni.

fonte: sito del Comune di Milano

4 gennaio 2015

Storica sentenza del Tar: niente classi affollate in presenza di disabili

II Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza), con la sentenza n. 2250/2014, ha accolto il ricorso presentato da genitori e studenti di un Liceo di Palermo contro la costituzione di nuova classe (IV F) composta da 24 alunni di cui 4 disabili con connotazione di gravità, frutto dell’accorpamento delle precedenti classi IV F e IV G, rispettivamente formate da 13 e 11 alunni, caratterizzate dalla presenza di due disabili gravi per classe.
La normativa di riferimento è il D.P.R. n. 81/2009 “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola”.
L’articolo 5 (Classi con alunni in situazione di disabilità) del D.P.R. stabilisce al comma 2 che “Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell'infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, …”.
Ma la scelta di accorpamento del dirigente scolastico era stata motivata con riferimento all'art. 17 comma 1 dello stesso D.P.R. secondo il quale “le classi intermedie sono costituite in numero pari a quello delle classi di provenienza degli alun­ni, purché siano formate con un numero medio di alunni non inferiore a 22; diversamente si procede alla ricomposizione delle classi secon­do i criteri indicati all'articolo 16”.
Il decreto 81/2009 parrebbe dunque limitare alle sole prime classi, e non alle classi intermedie, il limite di 20 alunni in presenza di disabili.
Ma il giudice amministrativo ha ritenuto che “una lettura improntata a parametri di logicità impone di rite­nere che il limite dei venti alunni previsto per le «classi iniziali» debba considerarsi valido per tutte le classi” e che l’interpretazione della norma deve essere “in linea con le esigenze di inclusione dell'alunno disabile così come tracciate dalla legislazione interna di riferimento e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il Tribunale Ammini­strativo ha riconosciuto che l'eccessivo numero di alunni per classe, oltre ad aggravare i rischi relativi alla sicurezza, incide negativamente sulla qualità della didattica pregiudicando la for­mazione degli alunni e, in particolar modo, non consentendo la piena integrazione dei disabili.
La sentenza dunque mette in discussione il modo con cui vengono formate le classi e la logica del risparmio che attraversa la politica scolasti­ca degli ultimi venti anni imponendo all’amministrazione scolastica, per la prima volta, il rispetto, in presenza di disabili, del tetto massimo di 20 alunni nelle classi successive alla prima, come affermato dall’articolo 5 comma 2 del DPR 81/09.
Ancora dalla sentenza del Tar Sicilia: “[…] È indubbio che l’esito complessivo dell’attività di didattica non può costituire parametro idoneo per verificare se lo svolgimento della stessa sia stata in linea con le norme che tutelano anche i diritti dei disabili non foss’altro perché al di là dell’esito dello scrutinio del corpo docente è indubbio che l’allocazione in una classe con un numero di alunni di gran lunga inferiore avrebbe certamente garantito per tutti un servizio quantomeno migliore oltre che in linea con le previsioni normative”.
In definitiva la classe di 24 alunni con 4 disabili dovrà essere scorporata in due classi. Con buona pace dell'amministrazione che conta di far cassa sulla pelle dei più deboli.

Documenti:
- Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza), sentenza n. 2250/2014 [clicca qui]
- Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009 n. 81 “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola” [clicca qui]
- La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità [clicca qui]

13 ottobre 2014

Palestre scolastiche, entro fine anno la consegna?

Nel 2010 il Comune di Milano ha stipulato un Protocollo di Intesa con il Credito Sportivo e con il CONI per promuovere un piano di interventi volti alla ristrutturazione e alla messa a norma delle palestre scolastiche comunali.
Il progetto prevedeva di intervenire sulle palestre che nelle ore diurne sono in uso alle direzioni didattiche per l’attività degli studenti e che nelle ore serali sono, invece, date in concessione a società sportive.
Oltre ad una serie di lavori di manutenzione, sono state previste opere volte a rendere le palestre indipendenti dall'edificio scolastico, in modo tale da essere fruibili oltre il termine delle lezioni senza interferire con le attività didattiche e riducendo al minimo i consumi (riscaldamento, illuminazione, personale di sorveglianza).
Erano interessate le palestre di 23 strutture scolastiche [vedi elenco].
Ci risulta che al momento i lavori interessino ancora una dozzina di strutture. Nel dettaglio:
- entro il 30 settembre 2014 dovevano concludersi i lavori presso le scuole di via Maniago, via Cisalpino, via Thomas mann, via della Giustizia e via Russo;
- entro il 30 dicembre 2014 saranno a scaglioni terminati i lavori presso le scuole di via Lovere, via Trilussa, via Scialoia, p.za Gasparri, via Loveri, via Barona, via Ucelli di Nemi, via Feltre.
Il dettaglio delle consegne, scuole per scuola, può essere consultato in questo documento del Settore Tecnico Scuole e Strutture Sociali: [clicca qui].

18 settembre 2014

Il XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola di Cittadinanzattiva

Quattro scuole su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70% presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico.
Questo il quadro che emerge dal XII Rapporto nazionale su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola presentato il 18 settembre da Cittadinanzattiva.
 



Scarica il Rapporto (anche quest'anno il rapporto è scaricabile solo a pagamento), leggi i comunicati stampa e le slides di presentazione. A questo link la galleria fotografia di una scuola di Termoli, messa male sotto il profilo della sicurezza.

XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola di Cittadinanzattiva 

Lo stato di sicurezza di tante scuole nel nostro Paese è grave: quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70% presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi strutturali non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico.

Questo il quadro che emerge dal XII Rapporto su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola, presentato oggi 18 settembre 2014 a Roma da Cittadinanzattiva. “Pur apprezzando il notevole sforzo dell’attuale Governo di mettere in campo risorse economiche per le scuole, riteniamo, però, che affidarsi esclusivamente a quanto segnalato dai Sindaci, significa non aver agito secondo criteri oggettivi e misurabili di urgenza e gravità: un esempio lampante della non oggettività è che l’Istituto Giovanni Caso di Piedimonte Matese, monitorato nel nostro Rapporto, è in condizioni pessime dal punto di vista della sicurezza e non ha ricevuto un euro di finanziamento”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. “Nel frattempo, oltre che sperare che non accadano altre tragedie (36 quelle sfiorate solo nell’ultimo anno scolastico), occorre trovare altre fonti di finanziamento, eliminare situazioni di spreco, valorizzare e regolamentare il sostegno di soggetti privati e innanzitutto far venire alla luce l’Anagrafe della edilizia scolastica che attendiamo da 18 anni. Entro breve tempo il Ministero dell’Istruzione sarà obbligato, grazie all’azione di Cittadinanzattiva di accesso civico prima ed al ricorso al Tar del Lazio poi, a rendere noti i dati in proprio possesso così come le Regioni glieli hanno forniti”.
213 gli edifici scolastici monitorati in 14 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto), oltre 70mila gli studenti iscritti nelle scuole monitorate e oltre 7mila i docenti.
Il contesto ambientale. Il 65% è situata in zona a rischio sismico (54% è il dato sul totale degli edifici scolastici pubblici, di cui 13.742, ossia il 30%, si trova nelle zone a rischio più elevato, le cd zone 1 e 2); il 24% in zona a rischio idrogeologico, il 7% in zona a rischio industriale, il 5% a rischio vulcanico, il 14% in zona a elevato inquinamento acustico; il 2% presenta amianto e radon.
Lo stato degli edifici. Il 41% delle scuole ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo, quasi tre scuole su quattro (73%) presentano lesioni strutturali per lo più sulla facciata esterna (66%); il 25% dei corridoi, il 21% delle mense e dei bagni e il 18% delle aule presenta distacchi di intonaco; segni di fatiscenza sono presenti per lo più nei laboratori (24%), nelle aule e nei bagni (20%), nelle palestre e segreterie (19%), nel 15% delle mense. Di fronte alla richiesta di piccoli lavori di manutenzione, nel 15% dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto e nel 23% è intervenuto con molto ritardo. Nel caso di richiesta di lavori di manutenzione strutturale, ben più lunghi e onerosi, nel 29% delle situazioni l’ente non è intervenuto.
Aule &…

Lo stato di….
Aule
Mense
Palestre
Distacchi di intonaco
18%
21%
21%
Segni di fatiscenza
20%
15%
20%
Porte anti-panico
23%
62%
64%
Barriere architettoniche
29%
11%
20%
Finestre non integre
44%
12%
14%
Pavimenti difformi
22%
14%
17%
Fili elettrici scoperti
1%
3%
6%
Cavi volanti
17%
6%
3%
Aerazione: ottimo o buon livello
81%
76%
80%
Temperatura: ottimo o buon livello
60%
66%
61%
Illuminazione: ottimo o buon livello
76%
82%
83%
Presenza di polvere
22%
6%
25%
Pulizia: ottimo o buono
71%
84%
66%
Fonte: Cittadinanzattiva 2014
I cortili sono presenti in 178 delle 213 scuole monitorate. Nell’89% dei casi sono recintati, ma lo stato della recinzione è pessimo in una scuola su cinque. Talvolta vengono usati come magazzino, con presenza di ingombri e di rifiuti non rimossi (13%); in una scuola su tre sono utilizzati come parcheggio, dal personale e dalle famiglie.
In oltre i due terzi dei cortili, è presente uno spazio verde e in un caso su tre anche una area gioco o sportivo attrezzata.
I bagni sono spesso sprovvisti di carta igienica (manca nel 40%), di sapone (44%), di asciugamani (66%) e di scopini per il wc (assenti nel 46% delle scuole).
La sicurezza interna. Mancano scale di sicurezza nel 22% delle scuole monitorate; solo il 48% presenta vetrate a norma; le porte con apertura antipanico sono assenti nel 76% delle aule, nel 69% dei bagni, nel 63% delle aule computer, nel 61% dei laboratori, nel 38% delle mense e nel 36% delle palestre e anche nel 16% dei cortili dove saranno obbligatorie per legge.
Gli impianti elettrici e anti-incendio sono completati o in stato avanzato di adeguamento in oltre il 60% delle scuole.
766 gli incidenti accorsi, nell’ultimo anno, a studenti e personale scolastico nelle scuole monitorate, in 94 casi è stato chiesto l’intervento del 118, in 53 è stato disposto il trasferimento in ospedale.
Il 77% delle scuole ha un sistema di vigilanza interna, svolto prevalentemente (77%) da collaboratore scolastico. Ancora frequente (46%) la cattiva abitudine di lasciare i cancelli aperti durante le ore di lezioni.
Certificazioni e segnaletica. Una scuola su tre possiede il certificato di agibilità statica, poco più (35%) il certificato di agibilità igienico-sanitaria, solo il 23% quello di prevenzione incendi. Il 95% ha nominato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il 67% il medico competente. Il piano di evacuazione è presente in tutte le scuole, mentre il documento di valutazione dei rischi è stato redatto nel 92%.
Le prove di evacuazione sono effettuate con regolarità nel 90% delle scuole, per lo più relativamente al rischio incendio (93%) e sismico (90%). Ancora poche (20%) le prove per rischio idrogeologico. la piantina con i percorsi di evacuazione è presente nell’85% delle scuole, così come la segnalazione delle uscite di emergenza.
Barriere architettoniche e accessibilità. Una scuola su quattro è priva di posti per disabili ad hoc nel cortile o nel parcheggio interno, e quasi una su due non ne ha nemmeno nei pressi dell’edificio. Il 46% degli edifici su più piani dispone di un ascensore, ma questo nel 20% dei casi non funziona e nel 6% non è abbastanza largo da consentire l’ingresso di una carrozzina. Barriere architettoniche sono presenti nel 29% delle aule, nel 28% dei laboratori, nel 21% degli ingressi, nel 20% delle palestre, nel 18% delle biblioteche, nell’11% delle mense e dei cortili. Quasi in un’aula su due non ci sono banchi adatti o adattabili a uno studente in carrozzina, nel 39% non sono installate attrezzature didattiche o tecnologiche per la partecipazione attiva degli studenti disabili. Anche le aule computer, in più di un caso su tre, non hanno sussidi didattici adatti. Mancano bagni per disabili in una scuola su tre. Dal punto di vista della didattica, il 90% attua piani educativi individualizzati.
Bullismo, vandalismo e criminalità. Una scuola su tre ha subito nell’ultimo anno atti di vandalismo, una su dieci è stata al centro di episodi di bullismo, il 6% anche episodi di criminalità all’interno e il 12% nei pressi dell’edificio.
Scuole green. Cresce negli anni il numero di scuole che utilizza fonti di illuminazione a basso consumo (32%), o pannelli solari e altre fonti rinnovali (9%), e che fa raccolta differenziata (65%).
Scuole aperte. Nell’87% delle scuole monitorate è possibile utilizzare i locali anche al di fuori dell’attività scolastica: nell’80% dei casi si svolgono comunque attività didattiche, nel 49% anche attività culturali, sportive, ricreative e solo nel 5% è possibile realizzare attività autogestite.

24 luglio 2014

#scuolebelle: le scuole milanesi destinatarie di finanziamenti

L'elenco delle scuole di Milano destinatarie di finanziamenti come previsto dal Piano Ripartizione Interventi Edifici Scolastici 2014 e 2015/2016 (#scuolebelle).
Il post con i dettagli del piano del governo in materia di edilizia scolastica: [clicca qui].



Edilizia scolastica, il piano del governo Renzi

Ricordate il discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014 del presidente del Consiglio Matteo Renzi e la replica del giorno seguente [clicca qui]? "La stabilità delle aule scolastiche è un fatto di credibilità, è un fatto di dignità, è un fatto di onore". Bene, lunedì 21 luglio ha finalmente preso il via il piano di edilizia scolastica voluto dal Governo che coinvolgerà 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. 
Il piano è articolato in tre filoni:

  • #scuolebelle: nel 2014 è previsto un finanziamento di 150 milioni per gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale in 7.801 plessi (sul sito del Miur è disponibile l’elenco  delle istituzioni scolastiche interessate). Il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole. Saranno poi i dirigenti scolastici ad ordinare i lavori attraverso gli appalti Consip o ricorrendo ai vecchi appalti dove quelli nuovi non sono ancora stati attivati. Nel 2015 dovrebbero essere sbloccati altri 300 milioni per interventi che riguarderanno ulteriori 10.160 plessi.
  • #scuolesicure: sono stati destinati 400 milioni di euro a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.480 interventi: interventi già resi ammissibili e presenti in graduatorie, ma che ora sono finanziati e che potranno partire terminato l’iter di registrazione delle delibere. Per acquisire i relativi finanziamenti Comuni e Province dovranno aggiudicare gli appalti entro il 30 ottobre 2014, esaurendo i primi 1.635 interventi previsti dal DL Fare. In seguito agli accertati ribassi d’asta, saranno finanziati altri 845 progetti previsti dal DDG 267 del MIUR.
  • #scuolenuove: con lo sblocco del Patto di stabilità saranno disponibili 244 milioni (elenco dei Comuni per il quali viene sbloccato il patto di stabilità: DCPM 13 giu 2014 e DCPM 30 giu 2014) che consentiranno di aprire immediatamente cantieri in 389 scuole. Si tratta di una prima tranche perché con la Legge di stabilità si potranno ricomprendere nell’operazione anche quei Comuni (e quindi un altro pacchetto di scuole) che chiedono lo sblocco del Patto di stabilità dal 2015. 

- Documento riassuntivo finanziamenti regione per regione [clicca qui]
- Regione Lombardia: elenco finanziamenti comune per comune [clicca qui]
- Finanziamenti, per provincia, del piano per il ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici [clicca qui]
-  #scuolebelle: Piano Ripartizione Interventi Edifici Scolastici 2014 e 2015/2016 [clicca qui]
 -  #scuolebelle: dettaglio MILANO Piano Ripartizione Interventi Edifici Scolastici 2014 e 2015/2016 [clicca qui] oppure [clicca qui] (nostro filtro dal documento precedente)